Centro studi per la salute del futuro

Un think tank nato durante la pandemia come risposta ai disastri di una sanità privatizzata, mercificata e neoliberale. Raduniamo le idee più progressiste, radicali, visionarie e innovative con l'obiettivo di progettare una nuova riforma rivoluzionaria della sanità.

Chi siamo

Siamo individui di ogni tipo (lavoratori, collettivi, istituzioni, accademici, militanti, studenti, ecc.) che conoscono per esperienza diretta il mondo della sanità e desiderano partecipare alla progettazione di un'alternativa che sia “totale”. Lavoriamo secondo le modalità della collaborazione aperta (open-source). Rilasciamo i frutti della nostra progettazione a chiunque voglia farne utilizzo, senza proprietà intellettuale.

Cervello

Cosa facciamo

Progettiamo concretamente la sanità del futuro, avendo cura di entrare nel dettaglio e con minuziosità nel merito di ogni specifico aspetto. Siamo consapevoli che solo sentendoci a nostro agio con la complessità saremo in grado di accelerare oltre i disastri del presente. Una riforma rivoluzionaria della salute non può essere solo evocata: per essere efficace ha bisogno di essere disegnata con precisione in ogni singolo particolare.

  • 01

    Dibattito perpetuo

    Progettiamo collettivamente e con modalità open-source avendo cura di sottoporre tutto a un "dibattito perpetuo". Solo attraverso l'espansione delle prospettive possiamo progettare una riforma rivoluzionaria.

  • 02

    Decostruzione utopica

    La semplice decostruzione postmoderna del presente non serve a nulla. Per articolare un'alternativa valida dobbiamo fare uso dell'impulso utopico: l'utopia è un carattere necessario di qualsiasi rivoluzione.

  • 03

    Progettazione aperta

    La progettazione di una riforma rivoluzionaria della salute è aperta a chiunque voglia partecipare. Più identità parteciperanno, maggiori saranno le potenzialità di successo. Chiediamo anche a te di partecipare.

  • 04

    La piattaforma XenoWiki

    XenoWiki è il nome della piattaforma open-source sulla quale rilasceremo i frutti della nostra progettazione, affinché siano liberamente utilizzabili da chiunque. La piattaforma è in fase di costruzione.

Braccia bioniche

La nostra visione

La nostra visione di sanità è antitetica rispetto a quella propinataci dal neoliberismo, fondata sulla privatizzazione e sulla mercificazione. Al tempo stesso, anche i modelli virtuosi del passato ci appaiono limitanti. Superando il paradigma concettuale del termine "sanità", rivendichiamo invece quello di "salute": la nostra visione guarda al futuro postcapitalista come spazio di generazione di un nuovo "Servizio Universale alla Salute".

  • 01

    Universale e gratuita

    La visione di una salute universale e completamente gratuita deve essere declinata in una progettazione chiara e dettagliata. Il nostro lavoro consiste nel programmare "come" realizzare questa visione.

  • 02

    Indiscutibilmente pubblica

    La ricerca del profitto è indiscutibilmente incompatibile con il diritto alla salute. Il nostro compito è progettare "come" operare la transizione a una sanità in cui il privato è totalmente estirpato.

  • 03

    Capillare sul territorio

    Superando l'attuale modello ospedalo-centrico, la nostra visione guarda a una sanità radicalmente presente e attiva sul territorio. La nostra sfida consiste nel disegnare nei dettagli questo modello.

  • 04

    Che parte dai bisogni

    Il diritto alla salute deve essere articolato a partire dai bisogni umani, concepiti nella loro irripetibile unicità. Il nostro compito è declinare concretamente questo principio nella progettazione.

  • 05

    “Nomade” e autogestita

    L'attuale gestione gerarchico-centralizzata deve essere superata. Crediamo che operatori, pazienti e cittadini abbiano la capacità di autogestirsi in maniera democratica, ma occorre progettare "come".

  • 06

    Postlavorista

    Consapevoli che nel futuro l'avvento della piena automazione porterà al crollo del modello di lavoro salariato, occorre progettare una riforma della salute compatibile con una società postlavorista.

Aree di indagine

Progettare una riforma rivoluzionaria della salute significa affrontare un argomento complesso che intreccia al suo interno molteplici ambiti a loro volta complessi: è necessario occuparsi concretamente di ciascuno di questi ambiti. Deve essere progettato ogni singolo aspetto della sanità, senza tralasciare nulla. Inoltre, l'aumento dei partecipanti a questo think tank permetterà di espandere ulteriormente i seguenti ambiti di indagine.

Ca­pil­la­riz­za­zio­ne e decentra­liz­za­zio­ne


Occorre progettare concretamente "come" si articola il Servizio alla Salute in maniera capillare e decentralizzata su tutto il territorio.

Prevenzione alla salute

Se la salute è prima di tutto prevenzione, allora occorre "ridisegnare" le modalità di prevenzione alla salute in modo chiaro ed esaustivo.

Educazione alla salute

La riforma rivoluzionaria dell'educazione alla salute deve essere progettata in tutte le sue specificità e in maniera chiara.

Dal privato al collettivo

Non basta evocare una sanità semplicemente "pubblica": occorre progettare con minuziosità "come" operare questa transizione.

Gratuità totale

Per rivendicare un diritto alla salute che sia gratuito in tutte le sue specificità, occorre progettarne il funzionamento in tutte le situazioni.

Tecnologie rivoluzionarie

Occorre mappare tutte le tecnologie rivoluzionarie disponibili in ambito medico per accelerarne il potenziale oltre i limiti attuali.

Industria del farmaco e dispositivi medici

Occorre estirpare la logica del profitto dall'industria del farmaco. Ma questa transizione deve essere progettata con precisione.

Democrazia nomade

L'idea di un Servizio alla Salute autogestito democraticamente da operatori, pazienti e cittadini non può essere solo evocata, ma va progettata.

Servizi sociali

I limiti che caratterizzano l'attuale sistema dei servizi sociali devono essere superati attraverso una ri-progettazione radicale.

Mobilità delle risorse umane

Laddove viene superato il modello ospedalo-centrico, la mobilità delle attività sul territorio deve essere progettata in maniera chiara.

Ricerca e università

Il mondo della ricerca e dell'università deve essere decostruito in maniera utopica e riprogettato in maniera innovativa e rivoluzionaria.

Abolizione gerarchia dei ruoli

Il superamento di assetti gerarchici deve investire anche i ruoli lavorativi, ma questa proposta deve essere progettata praticamente.

Postlavorismo e riduzione ore di lavoro

La riduzione delle ore di lavoro degli operatori sanitari deve essere progettata senza timori, ma tenendo conto di tutte le variabili in campo.

Sicurezza e benessere durante il lavoro

Nella progettazione del superamento del modello ospedalo-centrico, occorre ripensare le forme di sicurezza e benessere durante il lavoro.

Condivisione dati e informazioni

In un futuro pienamente informatizzato, occorre progettare le forme di condivisione dei dati tra operatori e strutture, e tra operatori e pazienti.

Servizio Universale alla Salute globale

Questa area di indagine richiama la progettazione visionaria di un Servizio Universale alla Salute di carattere globale, oltre i confini nazionali.

Strategie e narrazioni

Questa area di indagine si occupa di studiare le metodologie (politiche e non) necessarie alla realizzazione pratica di quanto progettato.

Documenti scaricabili

L'area seguente racchiude un elenco di alcuni documenti già disponibili per una lettura e per la circolazione. Trattandosi di una progettazione tutt'ora in corso, ti invitiamo a contattarci per dubbi o approfondimenti.

  • Appello alla progettazione

    In questo documento presentiamo le ragioni e le modalità di progettazione di una riforma rivoluzionaria della salute, ispirati dal pensiero accelerazionista di Mark Fisher.

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  • Principi filosofici

    In questo documento presentiamo l'esito di un primo ciclo di dibattiti nei quali ci siamo occupati dei principi filosofici che devono ispirare l'intera progettazione.

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  • Unità Territoriali (UT)

    Primo documento operativo della progettazione, delinea una proposta di capillarizzazione e decentralizzazione del servizio alla salute attraverso un modello definito "a cerchi eccentrici".

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